Approfondimenti | 11 Novembre 2020

Big data: una risorsa essenziale per il settore sanitario

Con l’invecchiamento della popolazione e l’aumento dell’incidenza di malattie croniche e legate all’età, la spesa sanitaria sta crescendo ovunque a ritmi allarmanti. In questo scenario i big data rappresentano una risorsa sempre più necessaria, in grado di aiutare le organizzazioni che operano nel settore della sanità a prendere decisioni migliori, in modo più rapido ed efficace. Solo sfruttando al meglio i dati le aziende possono accelerare il passaggio verso un’assistenza sanitaria meno generalista e più mirata, in grado di riportare al centro il paziente.

Sulla base di quanto illustrato, nello specifico del nostro campo risulta di primaria importanza disporre di dati realistici riguardanti la prevalenza delle Lesioni da Pressione (LdP), così da gettare le basi per la definizione di linee guida e protocolli nazionali/aziendali per la valutazione del rischio e per l’adozione di misure di prevenzione Evidence Based al fine di indirizzare, orientare, uniformare ed ottimizzare gli interventi assistenziali e terapeutici.

Come per tutti gli eventi avversi, il monitoraggio e la sorveglianza delle LdP rappresentano un aspetto importante del grado di attenzione che un servizio sanitario riesce a esprimere nei confronti dei propri pazienti [1]. Infatti, la loro prevenzione richiede non soltanto la disponibilità di strumenti tecnici adeguati, ma anche di una cultura professionale attenta al fenomeno e in grado di identificare i pazienti a rischio attraverso l’adozione di specifici strumenti come le scale di valutazione [2][3] oltre che di un assetto organizzativo in grado di sostenere il mantenimento di buone pratiche di assistenza infermieristica [4] .

Incidenza e prevalenza delle lesioni da pressione

Le misure di frequenza delle malattie possono descrivere l’insieme di tutti i casi esistenti in un determinato momento e in una determinata popolazione e il verificarsi di nuovi casi. In statistica si usano due misure fondamentali: la prevalenza e l’incidenza.
Per facilitarne la comprensione, con una metafora, possiamo dire che la prevalenza è la fotografia di un fenomeno, mentre l’incidenza ne è il film.

Applicando questa definizione per le LdP ne possiamo ricavare quindi che:

  • La prevalenza misura la proporzione di individui di una popolazione che, in un dato momento, presentano LdP. Quindi, la prevalenza può essere impiegata nella programmazione sanitaria, in quanto misura l’impatto e la penetrazione delle stesse, in un determinato territorio. Essa può essere determinata attraverso una sola indagine epidemiologica.
  • L’incidenza rappresenta la proporzione di individui che sviluppano LdP in un determinato periodo di tempo. Essa, quindi, misura il numero di nuovi casi nel periodo di tempo e individua il rischio che un individuo possa sviluppare LdP in quel dato intervallo temporale. Può essere vista come un modo per misurare la velocità di transizione dallo stato di salute allo stato di malattia in una popolazione/campione.

Conoscere e agire: dati al servizio del miglioramento

La lotta alle LdP ricopre un ruolo molto importante nell’ottica del miglioramento della qualità dell’assistenza erogata e nella riduzione della spesa sanitaria, nonché nel garantire e tutelare la qualità della vita di ciascun individuo. La prevenzione rimane ad oggi la tappa sostanziale e più importante di questa lotta.

Fondamentale, sulla base dei dati raccolti tramite puntuali audit di incidenza e/o prevalenza, è creare adeguati programmi educativi e campagne di informazione che coinvolgano non solo il personale sanitario, ma anche le persone a rischio, le loro famiglie e comunque le persone coinvolte nell’assistenza.

Dati a supporto dell’efficacia di questo tipo di intervento giungono dall’esperienza del programma “Pressure Ulcer Collaborative” della New Jersey Hospital Association che, dopo circa due anni dall’implementazione delle migliori pratiche cliniche e delle tecniche di prevenzione, ha conseguito una riduzione dell’incidenza di nuove ulcere da pressione dell’ordine del 70%.

L’impegno di Service Med: una piattaforma dedicata ai Clinical Audit

Per migliorare la qualità e gli esiti dell’assistenza al paziente attraverso una revisione sistematica dei servizi, Service Med ha sviluppato e mette a disposizione dei suoi clienti un portale applicativo dedicato ai Clinical Audit per gli studi di prevalenza sulle Lesioni Cutanee.

Come abbiamo visto si tratta di un servizio di grande importanza, sia sul piano del monitoraggio che su quello del miglioramento dei diversi aspetti e processi connessi all’assistenza verso il paziente.

Per chi desiderasse saperne di più, il servizio e le informazioni connesse sono consultabili qui:

https://www.servicemed.it/supporto-al-cliente/


Note:
  • [1] DOSSIER 61 – 2002 ISSN 1591-223X governo clinico governo clinico governo clinico Prevalenza delle lesioni da decubito uno Studio della Regione Emilia-Romagna
  • [2] Bergstrom N., Braden B.J., Laguzza A., Holman V., “The Braden Scale for predicting pressure sore risk”, Nursing Research, 36: 205-210, 1987
  • [3] Braden BJ, Bergstrom N. Predictive validity of the Braden Scale for pressure sore risk in a nursing home population. Res Nurs Health 1994;17:459-47.
  • [4] DOSSIER 61 – 2002 ISSN 1591-223X governo clinico governo clinico governo clinico Prevalenza delle lesioni da decubito uno Studio della Regione Emilia-Romagna