Approfondimenti | 11 Maggio 2018

Cos’è l’indice ABI

L’Indice caviglia/Braccio (ABI) detto anche indice di Winsor, misura la vascolarizzazione globale di un arto ed, in base al valore, si può dedurre una possibile occlusione o stenosi ma non è possibile individuare il punto esatto. Lo stesso indice, però, può anche indicare l’eventuale non comprimibilità di un vaso a causa di differenti fattori (Arterie calcificate o poco elastiche).

Si calcola dividendo la Pressione sistolica rilevata sull’arto inferiore con la pressione sistolica brachiale.
Per esempio: un paziente ha una pressione arteriosa brachiale di 120/70 ed una pressione arteriosa alla caviglia di 140/95. Il calcolo dell’ABI è dato dalla divisione di 140:120 = 1,16

Rappresenta l’indicatore di aterosclerosi ed altri eventi vascolari, meno costoso e più semplice da applicare nella clinica ambulatoriale rispetto ad altri marker.
Può essere eseguito da misuratori automatici che escludono l’errore umano e la soggettività della misurazione.

INDICAZIONI

La misurazione serve per fare diagnosi di PAD (Disordini periferici a carico dei distretti arteriosi)

Chi misura l’Indice ABI e perché

I Medici di Medicina Generale o i Medici specializzati in Medicina se fortemente orientati allo screening preventivo e con pazienti che hanno:

    • un’età maggiore di 65 anni
    • Età 50-64 anni, con fattori di rischio per l’aterosclerosi (ad es. Diabete mellito, storia del fumo, iperlipidemia, ipertensione) o storia familiare di PAD
    • Età inferiore ai 50 anni, con diabete mellito e 1 fattore di rischio aggiuntivo per l’aterosclerosi
    • Soggetti con malattia aterosclerotica nota in un distretto vascolare (ad es. Stenosi dell’arteria mesoteliale, coronarica, carotidea, succlavia, renale, mesenterica o AAA)

.

I Cardiologi
L’ABI ≤ 0,9 rappresenta un marker di rischio cardiovascolare nella popolazione generalmente asintomatica per patologia CV indipendentemente dai fattori di rischio. Se il tuo paziente ha una anamnesi positiva per coronaropatia e/o carotidopatia e/o stenosi dell’arteria renale è buona norma calcolare l’Indice ABI.
Le ultime linee guida di cardiologia del 2017, inoltre, invitano i cardiologi a tenere sotto controllo anche il sistema periferico per prevenire complicazioni cardiache.

I Chirurghi Vascolari
Un soggetto a rischio per AOP da sottoporre a screening è il paziente che presenta una sintomatologia a carico degli arti inferiori esacerbata da sforzo o franco dolore a riposo o ischemia critica degli arti inferiori marcati dalla mancanza di polsi periferici iposfigmici o assenti. Inoltre, conoscere l’Indice ABI ti permette di eseguire una corretta prescrizione in caso di bendaggio compressivo o di indicazione di Calza elastica/compressiva.

Gli Infermieri specializzati in Wound Care: (Ambulatorio infermieristico)
Conoscere l’indice ABI ti permette di bendare con la giusta compressione. Inoltre se segui il territorio, rilevare l’indice ABI ti permette di individuare pazienti a rischio di sviluppare una TVP, effettuare una predizione sulla possibilità di guarigione di un ulcere, indirizzare il paziente da un chirurgo vascolare per eventuale rivascolarizzazione dell’arto.

I Podologi che si interessano di Piede diabetico
Sono i professionisti che hanno più possibilità di effettuare a monte uno screening predittivo per patologie perfusive che coinvolgono l’arto inferiore. Il loro intervento preventivo può salvare un arto dall’amputazione.

I Diabetologi
Chi cura il diabete deve effettuare una valutazione dell’Indice ABI routinaria, in quanto predittiva per la PAD (Alterazioni Arteriopatiche Periferiche), permettendo quindi di evidenziare un deficit perfusivo arterioso.

Bibliografia
  • Kuller LH, Shemanski L, Psaty BM, Borhani NO, Gardin J, Haan MN, et al. Subclinical disease as an independent risk factor for cardiovascular disease. Circulation 1995;92:720-6.
Criqui MH, Langer RD, Fronek A, Feigelson HS, Klauber MR, McCann TJ, et al. Mortality over a period of 10 years in patients with peripheral arterial disease. N Engl J Med 1992;326:381-6.
  • Kornitzer M, Dramaix M, Sobolski J, Degre S, De Backer G. Ankle/arm pressure index in asymptomatic middle-aged males: an independent predictor of ten-year coronary heart disease mortality. Angiology 1995;46:211-9.
  • Ogren M, Hedblad B, Isacsson S-O, Janzon L, Jungquist G, Lindell S-E. Ten year cerebrovascular morbidity and mortality in 68 year old men with asymptomatic carotid stenosis. BMJ 1995;310:1294-8.
  • Ouriel K, McDonnell AE, Metz CE, Zarins CK. A critical evaluation of stress testing in the diagnosis of peripheral vascular disease. Surgery 1982;91:686-93.
Yao ST, Hobbs JT, Irvine WT. Ankle systolic pressure measurements in arterial disease affecting the lower extremities. Br J Surg 1969;56:676-9.
  • Fowkes FGR, Housley E, MacIntyre CCA, Prescott RJ, Ruckley CV. Variability of ankle and brachial systolic pressures in the measurement of atherosclerotic peripheral arterial disease. J Epidemiol Comm Health 1988;42:128-33.
Suominen V, Rantanen T, Venermo M, Saarinen J, Salenius J: Prevalenze of risk factors of PAO among Patients with elevated ABI. Eur J Vasc Endovasc Surg 2008 35:709-714
  • Aboyans V, Lacroix P, Doucet S, Preux PM, Criqui MH, Laskar M: Diagnosis of peripheral arterial disease in general practice: can the ankle-brachial index be measured either by pulse palpation or an automatic blood pressure device? Int J Clin Pract 2008 62 (7):1001-1007
  • Kawamura T: Assessing Ankle-Brachial Index (ABI) by using automated oscillometric devices. Arg Bras Cardiol 2008 90(5):294-298
  • Mehlsen J, Wiinberg N, Bruce C: Oscillometric blood pressure measurement: a simple method in screening for peripheral arterial disease. Clin Physiol Funct Imaging 2008 16 [Epub ahead of print] Baulmann J, Schillings U, Rickert S, Uen S, Dusing R, Illyes M, Cziraki A, Ninckering G, Mengden T: A new oscillometric method for assessment of arterial stiffness: comparison with tonometric and piezo-electronic methods. J
Hypertens 2008 26(3)523-528