Approfondimenti | 23 Febbraio 2021

ossigeno piede diabeticoIl debridement migliora i risultati clinici nelle persone con ulcere del piede diabetico trattate con diffusione continua di ossigeno?*
Questa la domanda alla base di un’importante ricerca e del conseguente articolo pubblicato negli ultimi mesi del 2019 all’interno di WOUNDS: A Compendium of Clinical Research and Practice e oggi consultabile integralmente a questo link.

Si tratta di uno studio randomizzato e controllato in doppio cieco che ha interessato 146 pazienti affetti da diabete e lesioni al piede. Grazie ai dati raccolti, la ricerca è stata in grado di dimostrare il grado di efficacia dell’applicazione continua di ossigeno su tessuti con lesioni e la benefica reazione cellulare correlata a questa terapia.

Fattore di crescita vascolare-endoteliale e angiogenesi

Secondo i dati raccolti dalla ricerca i pazienti sottoposti alla terapia hanno mostrato l’aumento dei fattori di crescita dei tessuti già entro una settimana dalla terapia CDO. Un esempio è quello che riguarda il VEGF (Acronimo dell’inglese Vascular-Endothelial Growth Factor), il fattore di crescita coinvolto nell’angiogenesi, ovvero nello sviluppo di nuovi vasi sanguigni legati alla crescita del tessuto e alla cicatrizzazione delle ferite.

Ebbene i risultati per il VEGF hanno dimostrato un aumentato del 430% alla 1° settimana del trattamento con effetti di stimolazione dell’angiogenesi, di deposizione di collagene ed epitelizzazione.

L’applicazione di ossigeno topico continuo produce un aumento delle funzioni cellulari, e spesso con questa attività, aumenta anche la produzione di essudato. Lo studio ha notato come i livelli di essudato in tutti i pazienti abbiamo raggiunto il picco alla 1° settimana, attestandosi da moderati a scarsi nella 3° settimana, approssimativamente corrispondente all’aumento dei fattori di crescita.

Ossigenoterapia continua ed efficacia nella riduzione del dolore

Anche il dolore alla ferita è stato analizzato e può essere collegato all’ipossia regionale. Lo studio ha evidenziato che la terapia con applicazione continua di ossigeno è altamente efficace anche nell’eliminare il dolore, consentendo ai pazienti di cessare l’utilizzo di antidolorifici e narcotici.

Dopo l’aumento dell’essudato durante i primi giorni di terapia, sembra esserci infatti una correlazione diretta tra aumento dell’ossigeno e diminuzione del dolore. Tanto che una volta che l’essudato ha raggiunto livelli da moderati a scarsi si può affrontare il dolore aumentando l’erogazione di ossigeno.

Ossigenoterapia e sbrigliamento: le conclusioni

Questo studio in doppio cieco, ha evidenziato una percentuale significativamente maggiore di guarigione nei pazienti che ricevevano la terapia con ossigeno rispetto a un dispositivo placebo che fornisce la terapia standard della ferita con medicazioni. Le azioni di pulizia della ferita sono state le stesse.

Un altro interessante risultato dello studio è stato quello di evidenziare come la perfusione di ossigeno sembrerebbe aumentare con l’applicazione di frequenti sbrigliamenti (Debridement) della ferita, poiché consente un maggiore accesso del flusso continuo di ossigeno ai tessuti interessati.


*Does Debridement Improve Clinical Outcomes in People With Diabetic Foot Ulcers Treated With Continuous Diffusion of Oxygen?
Lawrence A Lavery, Mark Q Niederauer, Klearchos K Papas, David G Armstrong
Wounds 2019 Oct;31 (10); 246-251