Approfondimenti | 26 Febbraio 2020

Piede Diabetico Il piede diabetico è una delle complicanze del diabete e nei soggetti a rischio può portare alla formazione di lesioni, ulcere, piaghe e infezioni alla pelle del piede e delle caviglie. Si tratta di una patologia purtroppo molto comune per chi è affetto da iperglicemia cronica
Se non curato, il piede diabetico rappresenta un grave fattore di rischio, tanto da portare in casi estremi all’amputazione dell’arto o alla setticemia.

Diabete e piede diabetico

Il diabete è un disturbo metabolico cronico legato valori troppo elevati di glucosio nel sangue (iperglicemia). Il diabete può manifestarsi in due modi differenti:

  • Diabete di tipo 1: caratterizzato da una mancata produzione di insulina da parte del pancreas.
  • Diabete di tipo 2 è invece causato dal fenomeno dell’insulino-resistenza, ovvero l’incapacità da parte delle cellule dell’organismo di utilizzare l’insulina.

Tra le numerose complicanze che il diabete può provocare, il piede diabetico è una delle più frequenti e rischiose.

Formicolio e altri sintomi del piede diabetico

Nel suo manifestarsi il piede diabetico può comportare alcuni sintomi iniziali come:

  • formicolio
  • innalzamento della temperatura del piede
  • intorpidimento o perdita di sensibilità
  • arrossamento o sbiancamento della pelle
  • presenza di bolle, fessurazioni, tagli o ulcere

Il formicolio è tra i sintomi più frequenti del piede diabetico. Un fenomeno che spesso di verifica di notte con una frequenza e un’intensità tali da poter interferire sulla qualità del sonno.

Anche la perdità di sensibilità può rappresentare un sintomo del piede diabetico. Può verificarsi con diverse intensità e localizzazione, ma quando il piede risulta insensibile a stimoli tattili e termici, ciò significa che qualcosa non va.

In uno stato più avanzato, il danneggiamento dei nervi dovuto alla patologia può andare a cambiare la fisionomia stessa del piede, modificando anche la deambulazione e le zone di carico e pressione. In questi casi è probabile che si formino lesioni e ulcere che, se non trattate, possono infettarsi ed evolvere fino a raggiungere le ossa.

Come prevenire: controllo e trattamenti

Un programma di prevenzione del piede diabetico e la diagnosi precoce si sono dimostrati strumenti di assoluta efficacia nel combattere le pericolose complicanze della patologia.
Secondo le Linee Guida più aggiornate, la prevenzione del piede diabetico è articolata in:

  • Identificazione del piede a rischio
  • Ispezione periodica
  • Formazione dei pazienti, familiari e sanitari
  • Utilizzo di calzature e dispositivi specifici
  • Trattamento delle lesioni pre-ulcerative

Fondamentale, oltra alla formazione dei sanitari e dei familiari, è l’educazione dello stesso paziente che sarà così in grado di riconoscere tempestivamente eventuali formicolii, dolori o intorpidimento e mancanza di sensibilità localizzata.

Eppure a causa dei particolari danni neuropatici provocati dal diabete, la capacità di percepire il dolore da parte del paziente può essere offuscata, per questo è necessario monitorare costantemente il piede, verificando la presenza di lesioni che possono rapidamente peggiorare a causa della cattiva circolazione dovuta all’arteriopatia.

In primo luogo è dunque fondamentale eseguire dei controlli regolari, per verificare lo stato del piede e riscontrare eventuali avvisaglie della patologia prima che essa degeneri (arrossamenti, lesioni). La frequenza delle ispezioni dovrà essere valutata sulla base del rischio, grazie al controllo e collaborazione con un diabetologo.

È quindi fondamentale che il trattamento del piede diabetico si basi innanzitutto su un monitoraggio costante, sulla pulizia dell’ulcera e sul trattamento dell’infezione, ma anche sulla prevenzione di eventuali danni e complicanze.
Altri consigli pratici per la gestione del piede diabetico sono:

  • Utilizzare sempre scarpe comode muniti di speciali plantari in silicone o
  • Utilizzare dispositivi antidecubito in grado di accogliere il piede in modo corretto, scaricando totalmente la pressione dei talloni.
  • Indossare calzini di cotone e cambiarli anche più volte al giorno
  • Praticare un’adeguata igiene personale dei piedi, lavando i piedi con acqua tiepida e sapone neutro
  • Asciugare molto bene i piedi dopo ogni lavaggio, tamponando con asciugamani in cotone morbido
  • Tenere i piedi e le unghie sempre curati, facendo attenzione in mancanza di alternativa a forbici o limette
  • Applicare più volte al giorno una crema idratante (nel caso di pelle secca)
  • Praticare esercizio fisico e muovere spesso le dita dei piedi per migliorare la circolazione