Approfondimenti | 8 Maggio 2020

RED SKIN Mnemonic

Gestione e linee guida legate al Wound Care

Sia a livello sanitario che domiciliare ci si è sempre confrontati con il problema delle lesioni da pressione, una complicanza che in primis causa sofferenza nei pazienti, ma che comporta anche un aumento di costi sia per la sanità pubblica che per le famiglie, impegnate nell’acquisto di materiali non erogati dalla Pubblica amministrazione.

In molti casi la formazione della Lesione da Pressione (LDP) non può essere evitata, perché diversi sono i fattori che intervengono nel suo sviluppo. In questo senso, pur essendo fondamentale, anche la prevenzione può non essere sufficiente.

Esistono Linee Guida Internazionali e Nazionali basate su evidenze scientifiche, ma non esiste una vera e propria linea comune di condotta sul territorio, non solo nella prevenzione ma anche a livello più generale. Una variabile della gestione è dunque legata al grado di formazione e competenza dell’operatore sanitario (Infermiere) che segue il paziente. Più un infermiere ha studiato nella sua carriera (Master specifici), o durante i corsi di formazione permanente, maggiori saranno le sue conoscenze e le capacità da mettere in campo.

Al di là delle competenze personali e variabili, dunque, la necessità è quella di disporre di uno strumento definito e affidabile per valutare e controllare le condizioni del paziente potenzialmente soggetto all’insorgenza di lesioni da pressione. (piaghe da decubito). 
A questa esigenza risponde RED SKIN Mnemonic.

RED SKIN Mnemonic: uno strumento per la valutazione e gestione del paziente a rischio lesioni da pressione

Il RED SKIN Mnemonic è una check list per la presa in carico e la gestione di un paziente, poiché consente di avere una visione completa della sua situazione e delle pratiche da adottare: dalla valutazione del rischio ai dispositivi da utilizzare, fino al controllo della nutrizione, della movimentazione e della pulizia del paziente.

RED SKIN, dall’inglese: “pelle rossa, arrossata” richiama già dal nome un preciso campanello d’allarme, quella della cute arrossata. Ma vediamo nel dettaglio la struttura di questo strumento, utilissimo per non perdere mai di vista i punti essenziali nella prevenzione e gestione del paziente a rischio di sviluppare lesioni da pressione (LDP), (piaghe da decubito e ulcere).

R Risk Assessment (Valutazione del rischio)

  • Le persone costrette a letto o su di una sedia sono a rischio
  • Utilizzare una scala di valutazione del rischio (Braden, Push, Braden Q per i pazienti pediatrici)
  • I pazienti con una storia pregressa di LDP/ulcere sono più a rischio
  • I pazienti con comorbidità sono considerati ad alto rischio (obesità, diabete, malattia vascolare periferica, demenza, ecc.).

E Education (Educazione)

  • I pazienti di tutte le età sono a rischio di sviluppare LDP/ulcere
  • Insegnare agli operatori sanitari e agli staff come identificare i fattori chiave che influiscono sull’insorgenza delle LDP / ulcere
  • Insegnare ai pazienti, agli operatori sanitari e ai membri della famiglia come valutare il rischio d’insorgenza e la prevenzione di LDP/ulcere
  • Sviluppare politiche e procedure specifiche relative alla prevenzione e al trattamento delle LDP/ulcere

D Device (Dispositivi)

  • Controllare i dispositivi Medici ogni due ore
  • Isolare i bordi con cuscini, archetti e / o altri dispositivi medici
  • Utilizzare dispositivi di posizionamento nel letto e nelle sedie per ridurre le forze di taglio
  • Mantenere la testata del letto a 30 gradi o posizione inferiore, come tollerato
  • Utilizzare protezioni per tallone o gomito per pazienti ospedalieri e nelle cure palliative
  • Assicurarsi che le superfici di supporto soddisfino le esigenze di un individuo, che assicurino la ridistribuzione della pressione, riducano le forze di taglio e frizione e controllino il microclima
  • Verificare l’assenza del bottom out (“toccare il fondo”) sul letto o sulla sedia dei pazienti che utilizzano cuscini o superfici antidecubito
  • Scaricare i talloni utilizzando appositi dispositivi o cuscini

S Skin (Cute)

  • Idratare la pelle secca per massimizzare le barriere lipidiche. Idratare almeno due volte al giorno
  • Proteggere la cute con una crema barriera. Le barriere cutanee più comuni contengono una o più dei seguenti: silicone o ossido di zinco.
  • Proteggi le aree più vulnerabili con un idrocolloide trasparente.
  • Esegue l’ispezione quotidiana della pelle: GUARDA, ASCOLTA, SENTI, e RIPORTA.

K Keep Moving (continua a muoverti)

  • Utilizza un sollevatore meccanico per la mobilizzazione dei pazienti bariatrici
  • Mobilizzare il paziente con supporti ad alto scorrimento per evitare lo sfregamento sulle lenzuola.
  • Riposizionare il paziente seduto ogni ora o incoraggiarlo a spostare il peso ogni 15 minuti.
  • Riposizionare ogni due ore il paziente allettato e ogni volta si rende necessario.

I Incontinence (Incontinenza)

  • Detergere la pelle dopo ogni episodio di incontinenza, usando un detergente con pH fisiologico.
  • Usa slip o pannoloni traspiranti
  • Controlla il pannolone e cambialo ogni volta risulti essere sporco
  • Usa prodotti barriera per difendere la cute.

N Nutrition and Hidration (Nutrizione ed idratazione)

  • C’è una forte correlazione tra deficit nutrizionali / idratazione e lesioni / ulcere da pressione. Riferire tutti i pazienti a rischio al dietista per una dieta mirata. Fornire supplementi alimentari e fluidi per compensare i parametri.
  • Valutare le variazioni di peso e l’adeguatezza dell’assunzione della dieta e dell’idratazione (orale, enterale, parenterale)
  • Incoraggiare una dieta equilibrata.

Legge Gelli e buone pratiche per la sicurezza della cute – RED SKIN Mnemonic

La legge n. 24/2017 (meglio nota come “legge Gelli”) sulla responsabilità professionale sanitaria ha rafforzato la necessità di fare riferimento a buone pratiche nello svolgimento di attività sanitarie per la prevenzione degli errori.

L’utilizzo di una check list nel Wound Care prevede una serie di controlli da effettuare dall’ingresso del paziente nella struttura ospedaliera o in ambito domiciliare fino alla sua dimissione, coinvolgendo tutto il personale sanitario che ne ha la presa in carico, ciascuno per le proprie competenze.

La check list RED SKIN Mnemonic potrebbe essere annoverata tra le “buone pratiche per la sicurezza delle cure” previste dall’art. 3 della legge in quanto attività finalizzata alla prevenzione degli errori e alla sicurezza sul lavoro. E’ uno strumento già utilizzato in altre Nazioni.

Questo strumento potrebbe rappresentare una strategia da utilizzare per garantire un servizio sanitario in grado di ridurre al minimo gli eventuali errori, minimizzandone le conseguenze.